Napoleone vola in piedi su un razzoQuale strategia per il web marketing segue la tua organizzazione?

Come è trattato il sito web?

Hai una strategia?

Se non ce l’hai continua a leggere.

Se ce l’hai continua comunque a leggere. È sempre utile un check-up.

Strategie per il web marketing.

Ecco la strategia che in Italia va per la maggiore.


Strategia di base – website made in Italy:

1.  DESIGN – Faccio un bel sio web. Deve essere bello attraente.
2. SEO – Lo imbottisco di parole chiave per piacere ai motori di ricerca.
3. PPC – Faccio un po’ di Pay per Click con Ad Words, così sono sicuro che il traffico minimo c’è l’ho.
4. VIDEO – Faccio un paio di video e li faccio girare su You Tube. E già che ci sono…
5. SOCIAL – Sgancio 200 euro al nipote della segretaria, che è tanto bravo con facebook e twitter. Stare sui “social” è importante.
6. RACCOLTA – Intercetto i clienti e passo all’incasso. Il mio prodotto si vende da solo!

Questa è proprio la tua strategia per il web marketing?

O… ci siamo andati vicini?

Bene.

È la strategia più diffusa in assoluto.

Ma forse si può migliorare un po’.

Vuoi espandere le alternative e dare alla tua impresa le migliori chanches di raggiungere lo strepitoso successo che merita?

Ottimo.

Cominciamo mettendo un po’ di puntini sulle “i”…

0PRIMA DI COMINCIARE

Sì. CI vuole il punto 0. Eccolo:

Conosci il tuo mercato?

Cosa offre la concorrenza?

Per quale motivo la tua offerta è migliore? Come si comporta il tuo cliente su internet?

Quali sono i benefici della tua offerta? Come sono percepiti dal tuo target? Ci sono benefici secondari cui il tuo target è sensibile?

Come sono andate le precedenti operazioni di marketing? Punti di forza e di debolezza? Vecchie idee di marketing offline possono essere usate con successo anche online?

1 DESIGN

bella ragazza vettoriale realizzata in computer graficaCerto, il tuo sito deve essere abbastanza attraente.

Perché?

Per trattenere il tuo visitatore… per due secondi.

Esatto.

Non 6…

non 4…

2!

È questo il tempo che un nuovo visitatore dedicherà al tuo sito per decidere se vale la pena di restare o è meglio “rimbalzare” via.

Poi, per i visitatori che passano questo screening iniziale, il resto il sito deve essere persuasivo.

Deve vincere tutti i dubbi e le resistenze dei visitatori, deve dare tutte le risposte appropriate, senza suggerine di inappropriate.

L’uso deve essere semplice, comodo, ergonomico.

Deve suggerire le azioni giuste al posto giusto, il tuo visitatore non le deve cercare, le deve trovare a portata di mano.

Quante volte ti è capitato di annoiarti o scocciarti cercando in un sito un’informazione introvabile?

Non fare lo stesso errore!

Lo staff che si occuperà della progettazione del sito è d’accordo su questi argomenti?

Hai condiviso con loro le informazioni del punto 0?

2SEO

Chiavi realizzate con lettereLa SEO è una disciplina ampia e complessa, non possiamo certo considerare tutti i suoi aspetti in questo articolo.

Quindi ci limiteremo a considerare i problemi più comuni.

Una situazione tipica che si viene a formare, in particolare per i siti web italiani, è quella che noi chiamiamo la “strategia SEO oriented”.

È un’impostazione in cui la maggior parte delle risorse e dell’energia è dedicata alla crescita del traffico in entrata (visitatori) per mezzo della SEO.

L’errore più comune di questa impostazione sta nel fatto che non considera abbastanza gli altri aspetti importanti per una buona strategia di web marketing.

Quali?

Ad esempio l’usabilità e la persuasività del sito.

(Se pensi che “il prodotto”, da solo, faccia la differenza faciliti il lavoro della concorrenza…)

La regola aurea è questa: non ti servono nuovi visitatori, ti servono nuovi visitatori che convertono.

Se ignori questa regola, esporrai ogni strategia per il marketing a grossi rischi di insuccesso.

Non solo.

Ora i motori di ricerca considerano molto il coinvolgimento dei visitatori.

Se ad esempio imbottisci di parole chiave una pagina ma i contenuti non sono interessanti, o peggio sono noiosi proprio perché zeppi di parole chiave, il motore di ricerca ti penalizzerà a causa di un alto Bounce Rate e di uno scarso tempo di permanenza sul sito.

Ricorda: all’algoritmo di Google non interessa il tuo business.

I tuoi visitatori sì.

Sono loro il focus di Google.

Pensa a loro, prima di tutto.

“Ma il traffico mi serve”, dice.

Certo. Nessuno può fare a meno SEO.

SEO e la CRO non sono in conflitto tra loro.

Sono entrambe sulla stessa barca: i risultati migliori si hanno quando remano insieme.

L’importante è pianificarle bene nella tua strategia per il web marketing.

3 PAY PER CLICK.

Megafono che emette "click"Ti conviene di più spendere mille euro in PPC quando converti il 1% dei tuoi visitatori o il 2%?

Per una trattazione più completa ti consigliamo di leggere l’articolo: Ottimizzazione del tasso di conversione (CRO) –  Un business case.

4VIDEO

Illustrazione di una cinepresaI video sono un’ottima risorsa per generare traffico e consenso. Se sono sufficientemente curiosi e sono appropriati nei modi e nei contenuti possono far scattare un preziosissimo effetto virale.

La cosa bella è che non è necessario spendere capitali faraonici per ottenere ottimi risultati: una buona idea può farti risparmiare un sacco di tempo, fatica e soldi.

Se ne hai la possibilità fatti aiutare da un copywriter.

C’è ne sono pochi davvero bravi là fuori, per cui sceglilo con cura e ricorda che andare al risparmio potrebbe rivelarsi costoso!

Dal punto di vista strategico la nostra unica raccomandazione è di assicurarsi che ogni video che produrrai occupi un posto ponderato all’interno della tua strategia di web marketing.

Se hai intenzione di usare un video per portare traffico al tuo sito focalizza bene il messaggio sui tuoi obiettivi: il traffico non pertinente è un costo inutile. Quindi dannoso.

5 SOCIAL

Napoleone sul logo di Facebook“Avere o essere?” si chiedeva Eric Fromm.

E’ una bella domanda che torna utile quando si tratta di social, giacché molte aziende si tuffano nei social nella credenza che “avere” un’attività di social networking sia sufficiente per “essere social”.

Quante volte hai sentito la frase

“…e dal 2012 siamo anche sui social.”?

L’hai detta tu stesso?

Bene.

Il punto è che avere in profilo in un social non è sufficiente per essere socievole.

Quindi, per ottenere i migliori risultati, l’ordine deve essere inverso: prima verifichi che la cultura della tua organizzazione sia “social” e poi ti presenti sui “social”.

Facebook, Twitter, Linkedin e gli altri sono certamente canali promozionali interessanti e naturalmente non ti stiamo dicendo di non sfruttarli.

La nostra raccomandazione è: tieni sempre a mente che i social non sono delle vetrine, sono delle piattaforme di relazione sociale, quindi la vera “merce di scambio” dei social è la relazione.

Dal punto di vista tattico ti suggeriamo di preparare un piano di emergenza in caso di attacchi o critiche.

Può capitare in un luogo dove tutti possono commentare (anzi, sono lì per quello).

Non farti cogliere impreparato per non rispondere nel panico.

6VENDERE VENDERE VENDERE

Il tuo prodotto si vende da solo? Benissimo. Torna su e ricomincia dal punto 0.
moneta: illustrazione di un dollaro

 

Qualcosa da aggiungere?

Le risorse che hai a disposizione per analizzare il tuo business online, per promuoverlo e per relazionarti con i tuoi visitatori sono tantissime, dall’analisi statistica al viral marketing, dai blogger alle mongolfiere ai test di usabilità.

La strategia è un’arte (se vuoi approfondire ti consigliamo il libro “Cavalcare la propria tigre” di Giorgio Nardone) e sta a te decidere la ricetta più appropriata per il tuo business.

In questo articolo abbiamo trattato gli aspetti che possono essere più critici in una ipotetica “tipica” strategia per web marketing.

Tra i vari strumenti e discipline utili nella strategia per il web marketing ce n’è una con una particolare valenza strutturale per qualsiasi business che abbia degli obiettivi online: la Conversion Rate Optimization (CRO).

Lo studio dei processi persuasivi del sito web e la verifica con i test hanno certamente un impatto sui risultati reali nel breve termine.

La CRO ha anche un impatto strutturale, perché lo studio e i test sono in grado di migliorare l’offerta stessa, oltre che la sua proposizione.

Non solo, attraverso la CRO è anche possibile mettere in atto un processo culturale di miglioramento continuo, che è certamente un impulso alla crescita e uno strumento per il vantaggio competitivo. Insomma non può mancare in ogni strategia di web marketing.

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