immagine in evidenza: titolo processo di ricerca per croCome una buona diagnosi è già mezza cura, così una buona RICERCA è già mezzo marketing.

CRO (Conversion Rate Optimization) è un sinonimo di A/B Test?

Sappiamo che non è così.

E lo sa bene chi, di fronte al primo lavoro, si è chiesto:

E ora che cosa testo?

Questa domanda descrive la CRO molto bene.

In realtà è la pietra angolare per l’ottimizzazione delle conversioni.

Dunque come si fa?

Esiste un metodo per far crescere in modo vertiginoso le possibilità di successo dei tuoi esperimenti.

In questo articolo ti presento un’infografica che ti spiega passo passo cosa fare.

Ma prima un po’ di strategia su come scegliere gli elementi da testare.

Ecco le due principali tattiche:

1. BEST PRACTICES
Per usarle bisogna avere esperienza, preparazione e intuito, i test sono comunque ad alto rischio di fallimento.
Le Best Practices hanno il pregio della velocità, e quindi dell’economicità.
Possono anche essere usate durante la fase di RICERCA e analisi (il prossimo punto).

2. RICERCA E ANALISI
Come abbiamo già scritto nell’articolo Cos’è la Conversion Rate Optimization, a base di ogni buona CRO ci sono delle ipotesi su due domande:
– “Cosa fa convertire chi converte?” e
– “Cosa non fa convertire chi non converte?”
Vuoi procurarti buoni argomenti, per avere buone ipotesi, e quindi buoni test?

La cosa migliore che puoi fare è dotarti di una procedura, un metodo per una buona RICERCA.

Per aiutarti in questo compito abbiamo preparato questa infografica:

Conversion Rate Optimization, un modello di RICERCA.

Buona consultazione!

 

Infografica del Processo di ricerca per la Conversion Rate Optimization

Ti è piaciuta l’infografica? Scaricala qui e condividila.

E non ti dimenticare di lasciare un commento qui sotto!

 

TRASCRIZIONE DEL TESTO DELL’INFOGRAFICA

CONVERSION RATE OPTIMIZATION: UN MODELLO DI RICERCA

8 test su 10 falliscono per mancanza di RICERCA

Vuoi stare nella media degli “Oooops!”?

O vuoi gli “Oh YES”?

Allora ciò di cui hai bisogno è una buona procedura di RICERCA.

Perché fare una RICERCA preliminare?

OTTIMA RICERCA  =  OTTIME IPOTESI  =  OTTIMI TEST

Cerca di essere scientifico, la vera ricchezza sta nell’informazione.

3 fasi per la tua RICERCA

1. ANALISI OPINIONI (i dati raccolti sono già interpretati, necessaria de-interpretazione)

INTERVISTE AI COMMERCIALI
Interviste ai venditori per conoscere obiezioni, risposte
alle obiezioni, vantaggi percepiti, argomenti di persuasione.

CHAT
E altri canali di contatto.
Alla RICERCA di dubbi frequenti e obiezioni.

2. ANALISI DEI COMPORTAMENTI (raccolta dati diretta, da interpretare)

ANALISI
Individuare la più grande o importante sorgente di traffico,
e per essa le principali landing page e le pagine di abbandono.

TEST USABILITÀ
Metti una persona davanti al tuo sito, faglielo usare e stupisciti!
Fondamentale il libro “Don’t make me think” di Steve Krug

SONDAGGI ONLINE
Fai domande ai visitatori del tuo sito. Domande diverse per:
– Visitatori mentre visitano
– Visitatori che abbandonano
– Clienti fidelizzati
– Clienti appena acquisiti

HEATMAPS
Heatmaps, clickmaps e video delle visite danno ottime
informazioni sul comportamento reale di reali visitatori.

3. LAB

CREARE IPOTESI: the effect model
CAMBIARE il problema rilevato IN modifica che credi risolutrice
PROCURA effetto su indicatore di performance (KPI)

ESPERIMENTO
Prepara il tuo test: A/B, split, multivariato. Testa le cose più
importanti per prime.

TEST
Esistono ottimi strumenti di testing, low cost e anche free, come ad esempio:
Optimizely.comVWO.comGoogle Analytics Optimization Tool (funzione di Analytics)

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Avatar Andrea Cossovel

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